martes, 29 de julio de 2008

Fotógrafo Meras. Fotografía antigua Covadonga. Asturias

Meras era uno de los curas de Covadonga e hizo fotografías a las bodas y festejos que allí se celebraban. Su actividad se extendió hasta bien avanzado el siglo XX.

Las fotografías habitualmente iban sobre cartulina con la indicación Meras-Covadonga.

En este caso vemos una sencilla comida campestre sobre manteles en el suelo, salvo la señora mayor que dispone de asiento.

lunes, 28 de julio de 2008

(en) Photographer Brogi. Certosa de Pavia, Italy.

The Italian photographer Brogi had one of the biggest studios of Italy (just behind Alinari brothers).
 Studios in:

  •  The first studio in Corso Tintori, in Rome in 1864.
  • Florence. Via Tornabuoni 1.
  • Naples. Via Chiatamone 19 bis.
  • Rome. Via del Corso 419.

This picture has a blindstamp on it, so this means the photo was taken on the 1870's. This vintage photo represents the calm of a monestry, Certosa de Pavia monestry, where we can see a monk at the back, posing for the picture.





 Getty Edu 
Giacomo Brogi (1822–1881), an Italian engraver based in Florence, became one of the most renowned photographers of that city. He learned photography from the scientist Tito Puliti and in 1856 opened a studio with an unknown partner. In 1859 or 1860 he established his own studio, specializing at first in portrait photography. Brogi soon began to produce views and other subjects, and in 1863 he published his first catalog. His business eventually expanded to include studios and associates throughout Italy. Brogi was a founder and the first vice president of the Italian Photographic Society.
Certosa di Pavia Parte posteriore della Chiesa

Links
  • Álbum de Brogi sobre el Monasterio Certosa di Pavia que se encuentra conservado en la BNF Biblioteca Nacional de Francia
  • Álbum de Brogi de Recueil Vues de Paris editado por Edouard Hautecoeur conservado en el BNF Biblioteca Nacional de Francia
  • Fotos de Giacomo Brogi conservadas en el Art Courtauld Institute of Art
  • Courtauld institute of Art.

    Exhibition Archive: Photographic Recollections: Ancient and Islamic Monuments in the Near East 1850-1880

    ....Some of the photographers featured, such as James Robertson, Felix Bonfils and Wilhelm Hammerschmidt, settled and established studios in Istanbul, Beirut or Cairo, to deal directly with the increasing numbers of travellers to the area. Other photographers, like Francis Frith, Frank Mason Good, Giacomo Brogi and Francis Bedford, undertook extensive and laborious expeditions to acquire their negatives, which they sold to the home market from catalogues, or, in the case of the Italian Brogi and the English Bedford, published in magnificent albums ...........

    Ver Italia y morir: fotografía y pintura en la Italia del siglo XIX


    .........Los fotógrafos de esta época adoptan el proceso del negativo vidrio al colodión y del positivo sobre papel albuminado, de un uso más fácil que el daguerreotipo o el calotipo. Proliferan entonces en las grandes ciudades, talleres cuya producción estaba ante todo destinada a los turistas. Carlo Naya en Venecia, los hermanos Alinari en Florencia, Robert MacPherson y Gioacchino Altobelli en Roma, Giorgio Sommer y Alphonse Bernoud en Nápoles, por citar solo los más célebres, proponen a los aficionados imágenes-recuerdos: vistas de conjunto de las ciudades, monumentos, obras maestras de los museos..........

     

  • Fotos antiguas de Italia. Varios autores
  • Lee Gallery  Images of Italy Exhibition
  • Brogi en colecciones españolas: Archivo Fotográfico Enrique Lafuente Ferrari
  • Brogi como fotógrafo de pintura. Metropolitan Museum Two Pannels by the Master of St. George Codex in the Cloisters
  • Brogi Musee D'Orsay Pisa, Panorama della piazza del Duomo
  •  

sábado, 26 de julio de 2008

Fotógrafo Gicomo Rossetti Certosa di Pavia. Photo Album. 1860

 
Esta foto pertenece a un album de mi colección titulado "Ricordo di Certosa di Pavia" formado por 18 fotos de 22x26 cm. Como dato curioso las fotos tienen cortados los bordes lo que es típico de las primeras fotografías dando una pista sobre su antiguedad.



Las fotos representan diferentes vistas de este famoso monasterio italiano situado en la ciudad de Pavia a 23 km de Milán. La mitad de las fotografías incluyen monjes lo que da más interés al álbum.
Consultado el Museo Alinari me indican que se pueden fechar las fotos en 1860 o antes.



Actualizacion del post:
He conseguido averiguar, en contacto con historiada americana, el autor de estas fotos que ha resultado ser Giacomo Rossetti.

  • Giacomo Rossetti was member of the Ateneo di Brescia. I was In contact with the Ateneo   and  they send to me this biographical data (see the adjoint file)

ROSSETTI Giacomo, artista pittore/decoratore e fotografo. Studia all’Accademia “Carrara” di Bergamo; pittore e appassionato fotografo, è a Brescia, con Giuseppe Allegri (anch’egli pittore, che introdusse in Brescia l’arte della fotografia), nel suo studio di corso Magenta (1851); per primo, in Palazzo Bargnani (allora sede del I.R. Liceo-Ginnasio), espone ammirati ritratti in grandezza naturale; sotto la sua direzione viene aperta una “officina fotografica” in Corso Magenta al n. 638 (1862) ove, avvalendosi anche della collaborazione dell’ing. Luigi Valery, realizza fotografie di architetture; noti sono i suoi album fotografici su Santa Maria dei Miracoli e sul Palazzo della Loggia(*); posti in mostra, all’Esposizione Universale di Vienna (1873), ammirati dall’ Imperatore Francesco Giuseppe, vengono premiati con medaglia; partecipa con successo all’ Esposizione di Philadelphia (1876) e all’ Esposizione di Parigi (1878); insignito di medaglia d’oro all’ Esposizione di Melbourne (1880); espone con successo alla Rassegna di Arte Fotografica a Milano (1881); tra i numerosi encomi si ricorda la concessione del “brevetto di Fotografo di Casa Reale”;
- Nasce nel 1807(**) (00-Mmm) a Iseo(***) (Bs),risiede a Brescia; muore nel 1882 (17-Nov).
- Socio onorario dal 1878 (03-Feb).
- Necrol. e/o Commemor.: [G. GALLIA] G. DA
COMO («Comm. Ateneo di Brescia» 1882:
Note: cfr. Elenco generale dei Soci, in append.
a: G. FENAROLI, Primo secolo dell'Ateneo di
Brescia, 1802-1902 (Brescia, 1902). Voce in
A. FAPPANI, Enciclop. Bresc. (Vol.XV, Brescia
1999).
(*) Due album di sue fotografie vengono offerti
all'Ateneo: il primo relativo al Palazzo del Municipio,
il secondo alla Chiesa dei Miracoli
(cfr. «Comm. Ateneo di Brescia» 1878: 55).
Riguardo ai citati album fotografici, solo quello
che illustra il Palazzo Municipale «detto la
Loggia» è presente nella biblioteca accademica
fin dal 1895 (cfr. Ateneo di Brescia. Catalogo
della Biblioteca (Apollonio, Brescia 1896);
mentre quello illustrante la Chiesa di S. Maria
dei Miracoli pare non sia mai pervenuto (potrebbe
esser stato dato ai Musei Civici di Brescia
?).
(**) In A. Fappani (1999) viene indicata l’anno
1800, ma nel cenno necrologico («Comm.
dell’Ateneo» 1882: 210) si legge che, al momento
della morte: Contava 74 anni di età; per
cui, non conoscendo il mese della nascita
l’anno potrebbe essere il 1808, ma se fosse nato
in dicembre varrebbe 1807.
(***) Secondo alcune biografie “on line” sarebbe
nato a Marone [sul Lago d’Iseo]; nel cenno necrologico
(«Comm. dell’Ateneo» 1882: 112),
però, lo si dice: Nativo d’ Iseo, ..., indicazione
questa che viene riportata anche in A. FAPPANI
(1999).
- Sue opere: Illustrazione del Palazzo Municipale di Brescia
detto la Loggia, in 48 tavole fotografiche in folio (Brescia
s.d.).
- Vedi inoltre: Dono all'Ateneo di due grandi albums fotografici,
illustranti il Palazzo Municipale e S. Maria dei Miracoli
(in: «Comm. Ateneo di Brescia» 1878: 55).

  • This mention about Giacomo Rossetti  is included in the book  “Verso la Modernita. I bresciani e le esposizioni industriali” Sergio Onger


Il fotografo e pintore Giacomo Rossetti nel novero dei partecipanti ad almeno quattro esposicioni testimonia l’interesse che in un contesto espositivo assumevano le tecniche di reproduzione visiva. La sua prima comparsa pubblica era statta all’esposizione di arte e mestieri dell’ Ateneo del 1862,seguita da una rapida fama per le sue belle riproduzione all’albumina virate in bruno sepia di alcuni monumenti cittadini.Il fotografo bresciano con amore e cura grandissima superando spese e fatiche veramente gravose .seppe con esattezza ammirabile riprodure col magistero della fotografia ilmeglio di questi ornati.
Con l’intento di offrire modelli per le scuole de disegno in sostituzione del tradicionali calchi in gesso . Rossetti realizo anche una serie in veinticinque  tavole dell palazzo della Loggia e del monte Vecchio di pieta. Questi lavori venivano proposti in due distinte serie , di diverse dimensioni nela quali le stampe fotografiche erano incollate su appositi cartoni.
All l’esposizione di Vienna  del 1873 Rossetti presento la sua serie fotografiche e inoltre invio una gigantografia della facciata della Chiesa dei Miracoli di dimensione sorprendenti per quegli anni ( 3 per 2,5 metri circa) aggiudicandosi  la medaglia al merito. Forte del successo  che le sue riproduzioni incontrarono tra il pubblico colto e di come egli potesse coi negativi del suo lavoro disporre quante piu volte  delle tavole che gli venissero chieste anche separatamente . Rossetti espose anche a Filadelfia nel 1876 , a Parigi nel 1878, e Milano nel 1881


  • Included the obituary in the book


Commentari dell’Ateneo di Brescia 1882 p. 210

  • Mentioned Rossetti's photograph  “Riproduzione fotografica della Facciata della Chies dei Miracoli" in
“ L'età veneta:  l'immagine della città, la scultura  monumentale”
  • Included Giacomo Rossetti's  biography in

Fotografi e fotografia in Italia, 1839-1880 de Piero Bechetti

GIACOMO ROSSETTI. Fotografo anche vedutista, attivo in corso Magenta, 638. Partecipò all'Esposizione di Vienna del 1873 con una raccolta di vedute dei principali monumenti di Brescia.........
  1. Main façade of Santa Maria dei Miracoli, Brescia
  2. Detail view of the main façade of Santa Maria dei Miracoli, Brescia / Détail de la façade principale de Santa Maria dei Miracoli, Brescia
  3. Main façade of Santa Maria dei Miracoli, Brescia
  • Exhibition :Pavillon des Arts Paris 2005 Vu d'Italie, 1841-1941: la photographie italienne dans les collections du Musée Alinari: Reproduced Rossetti's  photograph " La façade di Monte Vecchio" vers 1860 in page 101  
  •    Photographs in the collection of the BNf: Trois photographies de Rossetti, représentant le Palais municipal et l'église Santa Maria dei Miracoli à Brescia, sont conservées dans notre département, sous la cote AD-34 (A, 187)-FOL.

jueves, 24 de julio de 2008

Fotógrafo Peinado. Fotografía antigua Gijón. Carnaval

Fotografía de gente disfrazada para el Carnaval realizada por el fotógrafo Julio Peinado.Los carnavales , sobre todo en la primera mitad, del siglo XX fueron una fuente inagotable de imágenes tanto para fotógrafos como para pintores (Valle y Piñole en el caso de Asturias).

Julio Peinado nace en Valladolid y es hijo del fotógrafo Juan Peinado. Realizó vistas de Gijón. Trabajó en sociedad , un tiempo, con el fotógrafo Quiroga, con Sociedad Electro Fotográfica, y también con Laverdure.

Finalmente abre un estudio en la calle Corrida que será el mas famoso de la ciudad. Destaquemos su álbum de fotos sobre la Fábrica de Tabacos de Gijón.

Bibliografia sobre Peinado:Del Daguerrotipo a la instamatic,autores, tendencias.
Juan Miguel Sánchez Vicente. Ediciones Trea 2007
http://www.lavozdeasturias.es/noticias/noticia.asp?pkid=236015

Guía de la Fototeca de Asturias Fondo Julio Peinado.
Julio Peinado Alonso (Valladolid, 1869-Gijón, 1940) era hijo del también fotógrafo Juan Peinado Gómez, que abrió estudio en Gijón en 1883. Con él y con su hermanastro Enrique Marqueríe da sus primeros pasos en el oficio. En 1887 se casa con Joaquina González Guinea y se instala en Oviedo, firmando sus fotografías como «Julio Alonso» o «Julio P. Alonso» para no crear confusiones con el
trabajo de su padre. Lo más destacable de su producción en este periodo ovetense son las fototipias realizadas a partir de 1892, siendo pionero en esta técnica tras las experiencias de Alfredo Truan.
Durante un tiempo trabajó en sociedad con el fotógrafo Antonio M. Quiroga (que lo introdujo en la masonería y con el que estableció la Sociedad Electro Fotográfica) y con Laverdure. En 1903 abre un moderno estudio en la calle Corrida, que será el más prestigioso de Gijón,



martes, 22 de julio de 2008

Fotógrafo anónimo. Fotografía antigua Galicia. Orense. San Esteban do Rivas de Sil

Esta fotografía pertenece a una serie sobre arquitectura religiosa de la Ribeira Sacra de Orense.

En este caso está representado el Patio de los Obispos del Monasterio de San Esteban de Rivas de Sil, actualmente Parador de Turismo.

El origen de este monasterio se sitúa en el año 550. En el siglo XIX sufrió la desamortización de Mendizabal y en 1923 fue reconocido como Monumento Histórico-Artístico.

Forma parte de los Monasterios de la Ribeira Sacra entre los que destacan los Monasterios de Osera y Celanova también representados en la serie de fotografías de mi colección.



  • Las fotos son obra del fotógrafo Martino del cual apenas hay datos. Se sabe que Martino era cuñado de Tomé fotógrafo de Ourense.
  • Las fotos fueron un encargo de la Comisión Provincial de Monumentos de Ourense y pertenecen a un álbum formado por 59 fotografias.
  • Una de las personas que aparece en las fotos es Manuel Hermida, ayudante de Martino, puesto a su disposición para las cuestiones técnicas por la Comision Provincial de Monumentos
  • Las fotos se realizaron en 1984. Se hicieron diez copias de los negativos de los cuales se hayan localizados 6 copias en mal estado.
  • En 1899 se encarga a Jose Pacheco la reproducción de las fotografías para lo cual realiza un nuevo negativo. No se conoce si existen  de copias de este negativo

COMISIÓN PROVINCIAL DE MONUMENTOS DE ORENSE. 1895
PIEZA DEL MES
Febrero 2011
Mª del Pilar Núñez Sánchez

............un álbum con los monumentos de nuestra ciudad y provincia (Catedral, San Francisco, Ponte Maior, Monasterio de Celanova, Ribadavia, Santo Estevo de Ribas de Sil, Oseira, Monterrei, Santa Comba, San Pedro de Rochas, Ramirás, Augas Santas, Serantes, Allariz, Xunqueira, etc.) y distribuirlo entre los estudiosos de nuestro pasado histórico.........

lunes, 21 de julio de 2008

Laboral Centro de Arte. Gijón

Laboral Centro de Arte y Creacion está situado en las afueras de Gijón. Se encuentra en una sencilla edificación a unos metros de la Universidad Laboral de Gijón. Una vez que se entra vemos una gran sala blanca que es lo mejor de todo el Centro de Arte, con sus paredes blancas y una preciosa iluminación. Las pequeñas ventanas de un lateral dan profundidad a esta espaciosa sala,con el mostrador de atención al publico en el centro y unos muebles diseñados por Patricia Urquiola diseminados aquí y allá.

En cuanto a las exposiciones ......... poco puedo decir. Son curiosas, participativas pero están en el límite de arte o no arte y a mí me parece que estan más cerca de esto último, pero es sólo una opinión personal.

En cualquier caso se agradece que se permita fotografiar dentro de todo el centro y de ahí que me conceda poner dos fotografías mías en este blog, una vista del interior y una foto de una de las instalaciones actuales. Fotografiar las exposiciones y el propio centro fue lo más entretenido de toda la visita por las difíciles condiciones de iluminación.

Por último si vas a ver este Centro de Arte no se puede uno olvidar dos visitas muy próximas:
  • El Jardín Botánico de Gijón realizado a partir de lo que fue una finca particular.
  • La subida a la torre de la Universidad Laboral donde se ve un gran paisaje de Gijón, su costa y su interior y que permite también tomar buenas fotografías, quizás ayuda hacer algunas fotos con teleobjetivo para tomas de los palacetes de la zona de Somió.

Web de Laboral Centro de Arte

domingo, 20 de julio de 2008

Fotógrafo José Hoyos. Plaza de Toros de Ronda.

Fotografía que representa la preparación de la suerte de varas en al Plaza de Toros de Ronda. La foto se puede fechar hacia 1880-90.
Es una foto en la cual la sombra del sombrero femenino, buscada o no por el fotógrafo, da un gran encanto a la imagen.

Las fotografías de las plazas de toros , de las diferentes suertes del toreo y los retratos de los toros van a alcanzar gran auge en los primeros años del siglo XX donde el torero alcanza la importancia de un héroe popular. Son fotos de gran exotismo para los paises europeos que empiezan a "ver" los toros como son en realidad.
Como se puede ver el caballo no lleva peto y en estas corridas era frecuente que murieran varios ejemplares en cada tarde.

En relación con el fotógrafo José Hoyos no he encontrado dato alguno, el sello impreso al dorso me indica su nombre y el lugar de la fotografía.

viernes, 18 de julio de 2008

Fotógrafo Albert Levy. Fotografía antigua de Cabourg. Francia. Casa

Fotografía de una casa distinguida en Cabourg, vista desde la calle con árboles. Como hace otras veces Levy, utiliza un vista baja y en ángulo para que la foto abarque todo el edificio.
El arquitecto de esta gran mansion es E. Mauclerc que realizará posteriormente, en 1909, el Casino de Cabourg.

El formato es el habitual en las fotos de Albert Levy 24x20 cm. sobre cartulina de 41x31 cm.
Sobre la arquitectura balnearia se puede ver el artículo
L’assimilation du régionalisme dans l’architecture balnéaire
(1830-1940) en el link

Links
Albert Levy's Photographic Series of Modern American Architecture. Due to these series, Albert Levy is referenced as counterpart for Alinari in the United States (13).

  • Albert Levy's Photographic Series of Modern American Architecture: Second Series, Country Dwellings. (16)
  • Albert Levy's Photographic Series of Modern American Architecture: Ninth Series, Street Fronts. (16)
  • Albert Levy's Photographic Series of Modern American Architecture: First Series, Private City Dwellings. (16)
  • Albert Levy's Photographic Series of Modern American Architecture: Fifth Series, Messrs. Vanderbilt's Mansions. (16)
  • Albert Levy's Photographic Series of Modern American Architecture: Tenth Series, Sea Shore Cottages and Country Houses. (16)
  • Albert Levy's Photographic Series of Modern American Architecture: Twelfth Series, Modern Street Architecture of Berlin, Street Fronts and Apartment Houses. (16)
  • Albert Levy's Photographic Series, the Fourteenth Series: Romanesque and Gothic Churches in the South of France (24)
  • Albert Levy's Photographic Series of Modern American Architecture: Sixteenth Series, American Private City Dwellings. (16)
  • Albert Levy's Architectural Photographic Series : Lévy, Albert. 1895 (16)
  • Albert Levy's Architectural Photographic Series:  Twenty-fourth series.(Berne, Lucerne, Zurich and other Swiss cities and towns) (21)
  • Albert Levy's Architectural Photographic Series : Thirty-Fifth Series, Sea Shore Cottages And Country Houses, Bar Harbor, Mount Desert, Maine : Lévy, Albert. 1895 (16)
  • Albert Levy's Architectural Photographic Series: Thirty-First Series, Street Fronts, Stores, Office , Etc : Lévy, Albert. c1884 (15)
  • Albert Levy's Architectural Photographic Series : Thirty-Sixth Series, Sea-Shore Cottages, Etc., Newport, R.I., And Long Branch, N.J : Lévy, Albert. 1895 (15)
  • Albert Levy's Photographic Series Of Modern American Architecture. : Lévy, Albert. 1883
  • Albert Levy's Architectural Photographic Series: 3rd series, French Gothic and Renaissance, Civil and Domestic Architecture, New York: Albert Levy, 1884. (14)
  • Albert Levy's Architectural Photographic Series: 33rd series, American City and Country Residences, etc, New York: Albert Levy, 1884. (14)
  • Architectural Photographic Series, city houses/Levy: 1 album, 38 leaves of plates: photographs 36x46 cm. New York, Albert Levy (between 1880-1895?). (20).
    • Signature by Albert Levy in "Albert Levy's Architectural photographic series"

      In some cases, in the Photographic series the  Photographs are titled, numbered and mounted on blue card stock. The card stock is embossed
      "Architectural & Decorative Books, Albert Levy, NY, 77, University".

      Studies/shops:
      - He had the following studies in New York

          - A study in 77 University Place, NY in 1870-1878 (23)

          - A study in 4 Bond Street, NY in 1880 (2)
          - A study in 34 1/2 Pine Street, NY in 1887 (3).
      - At the same time he also had a study in France, 19 rue de la Chaussée-d'Antin, Paris (3).
      - The Bibliothèque Nacionale de France also has another reference in 1901: "22 janvier 1901, A. Lévy, 4 av. Pinel, Asnières" (3)
      He is also referenced as bookseller (2).

      Manufacturer:
      Albert Levy is referenced as the photographer who began the manufacture of the gelatin dry plates in 1878. All references can be found in the book Photography and the American Scene. A social history (1839-1889) by Robert Taft. See (5), (6), (7) and (8) for full text.
      Albert Levy is also identified as "early competitor of Eastman, NYC" (9). This reference relates also to the book by Robert Taft (10).

      Editor:
      The Bibliothèque Nacionale the France (2) and the Avery Architectural and Fine Arts Library (20) own a catalogue of 2500 titles by Albert Levy as editor in New York and Paris for Architectural photography. 

      • Photographs by Levy in the Halic Collection: Art Institute Chicago 
      • Culture France
        L’assimilation du régionalisme dans l’architecture balnéaire

        L’apparition du style néo-normand est sans doute la plus précoce mais aussi la plus
          ambiguë du régionalisme. D’après Claude Mignot, le créateur du type de la villa néo-normande
        semble être l’architecte caennais Jacques Baumier père. Dès 1860, celui-ci bâtit les dépendances de la villa Suzanne de Louis-Léon Paris à Houlgate et, deux ans plus tard, sur la plage de Trouville la Maison normande pour Adolphe Cordier. Elles seront suivies de trois autres réalisations sur les  hauteurs de la même station. Il faut attendre une vingtaine d’années pour voir se répandre la seconde génération de villas sur toute la côte normande, signées par de nombreux architectes comme
        Jacques Baumier fils, Edouard Papinot, Adrien Jory père et fils, E. Mauclerc, G. Pichereau

        Estudio sobre la arquitectura Balnearia. Tipos de Viviendas

        Jacques Baumier Wikipedia
       



jueves, 17 de julio de 2008

Museo del Pueblo de Asturias. Gijon. España

Ayer pasé por el Museo del Pueblo de Asturias para contemplar la exposición de fotos estereoscópicas de Asturias:


La foto estereoscópica no es de mi gusto como coleccionista pero tengo que reconocer que es muy agradable de ver la Asturias de tus abuelos. Además de aparatos para la toma de fotografías en este formato se presentan diferentes visores, de lujo y de mano.

Este Museo recoge una amplia, amplísima colección de fotografías de Asturias gracias a la labor emprendida hace años por su Director Juaco Lopez. La pena es que, dado su carácter regional, no haya tambien, salvo excepciones, comprado fotografia de otras regiones en un momento -hace años- que la fotografía estaba muy barata.

Como Museo Etnográfico es de lo mejor y mas completo que he visto en mi vida y recomiendo su visita a todo el mundo.

Por cierto el Museo busca fotografía y carteles antiguos sobre Asturias para comprar.
Es decir si usted tiene obras de este tipo el Museo compra fotografía y carteles antiguos de y sobre Asturias desde 1850 hasta 1950.

Puedes acceder a La web del Museo y su contacto es
museopa@gijon.es

miércoles, 16 de julio de 2008

Fotografía antigua Burgos. Fotógrafo Vadillo. Coruña del Conde..Vintage photography Spain Coruña del Conde .Archivo Villanueva. Digital archives Eustasio Villanueva Burgos

 







Alfonso Vadillo (1878-1945) fotografió toda la provincia de Burgos y zonas limitrofes. Tuvo un estudio en la calle San Juan. Sus fotografías aparecieron en revistas como La Esfera, Abc o Blanco y Negro. Fue tambien editor de tarjetas postales y fotografió el patrimonio artístico de la Provincia de Burgos
En este caso la fotografia nos recoge un pequeño pueblo de Burgos -158 habitantes en la actualidad- situado a la orilla del rio Arandilla llamado Coruña del Conde.

Este pueblo fue muy importante en las batallas de la Reconquista por estar en primera línea de batalla con los musulmanes, Almanzor lo conquistó y de aquí partió para su ultima batalla en Calatañazor. Su castillo tiene su origen en el siglo X.

Ayuntamiento de Burgos. Colección Fotográfica, formada a partir de los fondos del archivo de Alfonso Vadillo


Creado en 1945, a raíz de la adquisición por el Ayuntamiento de parte de las fotografías y clichés del fotógrafo burgalés Vadillo.
Actualmente este fondo cuenta con unas 45.000 fotografías, clichés, carteles, grabados y postales, de diferentes temas: arte, costumbres, actos oficiales, fiestas, aspectos urbanísticos, etc. y se incrementa constantemente mediante transferencia de las secciones municipales, compra de colecciones, donación de particulares o realización de fotografías por el propio fotógrafo del Archivo, tratándose de una colección viva. Aquí se recogen, conservan, organizan y difunden los fondos fotográficos de caracter histórico del Ayuntamiento de Burgos


Esta fotografia esta sobre un cartón que indica que pertenece al Archivo del Patronato de Informacion y Turismo pudiendo fecharse en la decada de 1930.


  • Datos sobre este fotógrafo se pueden ver en el siguiente link
  • y sobre la historia de Coruña del Conde en wikipedia
  • Bibliografía: IGLESIAS ROUCO, L. S.
    “La fotografía de Alfonso Vadillo y el imaginario burgalés”,
    Burgos en la fotografía de Alfonso Vadillo 1878-1945, Ayuntamiento de Burgos, 2006.

Eustasio Villanueva: Fotografía antigua Burgos

  • Para complementar la información sobre fotografía antigua de Burgos señalar que el Archivo de Eustasio Villanueva se encuentra digitalizado en la Fototeca del Patrimonio Español, haciendo la búsqueda por el término archivo "Villanueva"
  • Ademas se puede descargar un amplio pdf, documento que fue, creo, catálogo de una exposición titulada "Eustasio Villanueva fotógrafo de monumentos".
  • En (google translator)
  • Alfonso Vadillo (1878-1945) photographed throughout the province of Burgos and neighboring areas. He had a studio at San Juan. His photographs appeared in magazines such as Sphere, Abc or Black & White. He was also editor of postcards and photographed the artistic heritage of the Province of Burgos

    In this case the photograph picks us a little town in Burgos -158 inhabitants today-located on the banks of the river called Arandilla Coruña del Conde.

    This village was very important in the battles of the Reconquista for being on the front lines with the Muslims conquered Almanzor and hence left for his last battle Calatañazor. The castle has its origins in the tenth century

    City of Burgos. Photographic Collection, formed from the proceeds of the file Alfonso Vadillo

    Municipal graphic collection

    Created in 1945, following the acquisition by the City Council of the photographs and clichés photographer Vadillo of Burgos.

    This fund has about 45,000 photographs, printing blocks, posters, prints and postcards, various subjects: art, customs, official events, festivals, urban issues, etc. and is constantly enhanced by transfer of municipal sections, buying collections, donations from individuals or taking photographs by the photographer's own file, being a living collection. Here are collected, preserved, organize and distribute photographic collections of historical character of the City of Burgos

    This photograph is on a cardboard indicating that belongs to Archive Information and Tourism Board can be dated to the 1930s.

         Information about this photographer can be viewed on the following link
         and the history of Coruña del Conde wikipedia
         Bibliography: IGLESIAS ROUCO, L. S.
         "The photograph of Alfonso Burgos Vadillo and the imaginary"
         Burgos Photography Alfonso Vadillo 1878-1945, Municipality of Burgos, 2006.


    Eustasio Villanueva: Vintage Photography Burgos

         To complement the information on antique photograph of Burgos noted that Villanueva Eustasio archive is digitized in Spanish Heritage Photo Library, making the file search on the term "Villanueva"
         Also you can download a large pdf document that was, I think, catalog of an exhibition entitled "Villanueva Eustasio Photographer monuments." 

lunes, 14 de julio de 2008

Fotógrafo Nuño. Fotografía de León. Paisanos. Vintage photo Spain León. farmers on a donkey

 
Esta foto pertenece al Archivo de la Dirección General de Turismo. Estas fotos recogen tanto pueblos, como monumentos, como gente en el presente caso.

En esta foto vemos a unos paisanos de la zona montañosa de León que, para sus labores, utilizan un mulo dado lo escarpado del terrreno. Como es típico en zonas de montaña van abrigados, a pesar de que hace sol, e incluso uno de ellos lleva el paraguas . Este paraguas sirve tanto para protegerse de la lluvia como del sol.
  • Fue uno de los primeros colaboradores de la Agencia Europa Press Jefe del laboratorio en la primera época de la agencia además de hacer reportajes
Uno de sus reportajes mas famosos fue la realizacion de fotografias de un eclipse de sol-2 de Octubre de 1959.-que se iba a ver en España. El reportaje estaba vendido de antemano al periodico El Alcazar. Sin embargo el dia del eclipse habia nubes. Entonces se le ocurre a el y al redactor Juan Blanco y el fotografo Fernando Nuño. El vuelo se realizo en un viejo Heinkel 111 del Ejercito del Aire y se consiguieron las fotos .

Fernando Zóbel rodeado de artistas galeristas y coleccionistas en la inauguración del Museo de Arte Abstracto de las casas colgadas Cuenca. Coleccion Juan March : Foto Fernado Nuño


ZÓBEL Y LA GENERACIÓN EN TORNO AL MUSEO . La ciudad abstracta
  • Fernando Nuño: salas de exposiciones de la Dirección General del Patrimonio Artístico, Archivos y Museos, Madrid, abril 1978 Publicacion del Patronato Nacional de Museos

El fotógrafo Nuño realizó fotografías para el Archivo de la D. G. De Turismo centradas en la provincia de León.
Fotos de la Direccion General de Turismo disponibles en la web mediante Google Earth
........El Patronato Nacional de Turismo se crea en 1928, como sucesor de la Comisión Nacional de Turismo (1905-1911) y de la Regia Comisaría de Turismo (1911-1928). Su propósito fue la formación y divulgación de itinerarios de viajes y la publicación y difusión de guías en varios idiomas, todo ello destinado a turistas extranjeros de élite, a fin de facilitar el turismo y obtener divisas, además de la conservación de la riqueza artística, monumental y pintoresca de España..............
...........La Serie Patronato Nacional de Turismo engloba un importante volumen de fotografías y otra documentación gráfica: carteles de información de actividades, folletos informativos, etc. En total, 344 cajas, que incluyen 80.975 fotografías, 49 sobres de índices fotográficos y 7 álbumes.
La fracción más antigua de la serie, denominada Catálogo Monumental de España, se realizó entre los años 1928, fecha de creación del Patronato, y 1936, momento en que las actividades de promoción del turismo quedan interrumpidas por la Guerra Civil. Este catálogo se compone de 3.861 fotografías de diferentes lugares y tema vario, pero siempre relacionado con la actividad turística............

Vintage photography Leon Spain

In 1928 King Alfonso XIII created the National Tourism Board "Patronato Nacional de Turismo" (remember that tourism hotels are created in 1926) with the primary purpose of making known to all travelers Spain towns and monuments
Its predecessor was the National Commission of Tourism was created in 1905 by the Count of Romanones. Remember also, as background, that Spain was popular throughout Europe in the nineteenth century to be covered and inspiring travelers notables such as Manet, Teofilo Gautier or Washington Irving.
Photographs of the Directorate General of Tourism Board before, were a commission that became the leading photographers of each region at that time.
These photographs of the Directorate General of Tourism were to be used as the image of Spain in books and posters throughout the Spanish territory and all the tourist events that began to perform in the second half of the twentieth century.
These photos  of Spain include both monuments as people with special emphasis on country work and the sea labours when they were being replaced by more modern industrial processes. 
The general size of these photographs of the Directorate General of Tourism is 18x24 cm or 20x26 cm. They are usually stapled to a card which states the place, date and photographer who does it, sometimes even include some sort of comment.
These photographs of the Directorate General of Tourism as I used for the promotion of Spain and therefore may have been used for both posters to books to be supplied directly to individuals or institutions.
Some of the noted  photographers who made these pictures of the Directorate General of Tourism are:

  •   * Photographer Mateo with pictures of Malaga
  •    * Kindel ( Joaquin del Palacio) with pictures of Madrid and Ibiza, 
  • *Arranz with pictures of Granada (Pampaneira for example)
  •     * Lladó with photos of Ceuta and Morocco
  •     * Rafael Romero Urbistondo with pictures of Madrid
  •     * Ruiz Barra with photographs of La Alberca,
  •     * Verdugo photographs of Andalucia (Vejer de la Frontera)
  •     * E. De la Vega with pictures of Lerida,
  •     * Virgilio Muro with the typical landscape ( molinos de viento) of La Mancha,
  •     * Ksado with its famous photograph of the Rua del Villar Santiago de Compostela,
  •     * Garrabella was also editor of postcards also worked as a photographer for the D. G. Tourism
I note especially two great photographers taking photographs for the Directorate General of Tourism: Catalá Roca Ortiz Echagüe.

Noted, finally, that his tourist status does not remove the quality of the artwork of the photos, and ethnographic character and crafts people today no longer has not been sufficiently studied.
Perhaps this is due to the image we have of these photos as "Official Spain" makes us ignore its value, simply, artistic, and coincide in time with the early work of foreign photographers showed another image of Spain from 1950 (remember the story of E. Smith for Life magazine)
Archive  of the Directorate General of Tourism is located in Alcalá de Henares in the Archives of the Administration.

 Spanish vintage photograps in the Internet web of the Ministry of Culture

With Google Earth many of the photographs of the Direccion General de Turismo can be seen in internet

Link to Spanish Ministry of Culture

Monumental catalog of Spain in Google Earth
The National Tourism Board was created in 1928 as successor to the National Tourism Commission (1905-1911) and the Royal Commissioner of Tourism (1911-1928). Its purpose was the training and dissemination of travel itineraries and the publication and distribution of guides in several languages, all aimed at elite foreign tourists, to facilitate tourism and earn foreign exchange, in addition to conserving the rich artistic monumental and picturesque area of Spain. In these functions, as defined by their predecessors, says the study means for the implementation of tourism schools for the training of personnel, establishment of information centers abroad and resorts in Spain, acting in collaboration with all organizations that contribute to the promotion of tourism.
The National Tourism Board Series encompasses a large volume of photographs and other graphic material: posters of information about activities, brochures, etc.. In total, 344 cases, including 80,975 photographs, 49 envelopes and photo index 7 albums.
The oldest portion of the series, called Monumental catalog of Spain, was conducted between 1928, date of creation of the Board, and 1936, when the tourism promotion activities are interrupted by the Civil War. This catalog consists of 3,861 photographs of different places and varied subject, but always related to tourism.
Geographical nature of Monumental catalog of Spain, makes this series ideal for a group show through Google Earth, enabling rapid searching, intuitive and visually attractive to the user.
To view images Monumental Catalog of Spain you'll need the Google Earth application.