martes, 29 de junio de 2010

Fotógrafo desconocido. Fotografia antigua Zorita del Maestrazgo, Castellon España

Fotografía del pequeño pueblo de Castellón llamado Zorita del Maestrazgo situado en la comarca de los Puertos de Morella.
Hoy día es una poblacion con apenas unos centenares de habitantes consecuencia del general despoblamiento de las zonas rurales hacia las ciudades.

Cabe destacar que fue frente de combate durante la Guerra Civil Española, encontrándose abundantes vestigios de dicha contienda en sus alrededores.
En la foto tenemos una visión completa del pueblo donde podemos observar el pequeño grupo de casas situado bajo el dominio espacial de la Iglesia, común a muchos pueblos de España.
Las nubes tienen un protagonismo en esta escena, dotándola de un cierto aire pictorialista.

La fotografia pertenece al fondo o archivo formado por la Dirección General de Turismo como continuadora de la labor del Patronato Nacional de Turismo.



........La Serie Patronato Nacional de Turismo engloba un importante volumen de fotografías y otra documentación gráfica: carteles de información de actividades, folletos informativos, etc. En total, 344 cajas, que incluyen 80.975 fotografías, 49 sobres de índices fotográficos y 7 álbumes.
La fracción más antigua de la serie, denominada Catálogo Monumental de España, se realizó entre los años 1928, fecha de creación del Patronato, y 1936, momento en que las actividades de promoción del turismo quedan interrumpidas por la Guerra Civil. Este catálogo se compone de 3.861 fotografías de diferentes lugares y tema vario, pero siempre relacionado con la actividad turística.....No figura el nombre del fotógrafo pues esta foto esta desprendida de la habitual cartulina donde venia grapada, a veces, pegada suavemente otras veces, este tipo de fotos.
Por el estilo de la foto se puede fechar hacia 1950-55

Véase

sábado, 26 de junio de 2010

(en) Photographer Giacomo Rossetti. Certosa di Pavia. Italy 1860

These two photographs reflected the large entrance courtyard of the Certosa di Pavia one of the most important and beautiful monuments in Italy both for its architecture and its content in works of art. We observe several monks, strategically placed, posing for the photographer and used to convey the grandeur of the building.

These photos, as I know, could be dated in 1860, that is therefore of great antiquity in terms of photographic image on paper. They are included in an album titled " Certosa di Pavia".

The photos are strangely jagged edges and corresponding to the early days of photography on paper (1855-1865).
 
About the photographer I have not found any information but he is certainly one of the pioneers of Italian photography

Link:

After a long research I have got the name of the photographer of this album: Giacomo Rossetti. 

  • Giacomo Rossetti was member of the Ateneo di Brescia. I was In contact with the Ateneo   and  they send to me this biographical data (see the adjoint file)

ROSSETTI Giacomo, artista pittore/decoratore e fotografo. Studia all’Accademia “Carrara” di Bergamo; pittore e appassionato fotografo, è a Brescia, con Giuseppe Allegri (anch’egli pittore, che introdusse in Brescia l’arte della fotografia), nel suo studio di corso Magenta (1851); per primo, in Palazzo Bargnani (allora sede del I.R. Liceo-Ginnasio), espone ammirati ritratti in grandezza naturale; sotto la sua direzione viene aperta una “officina fotografica” in Corso Magenta al n. 638 (1862) ove, avvalendosi anche della collaborazione dell’ing. Luigi Valery, realizza fotografie di architetture; noti sono i suoi album fotografici su Santa Maria dei Miracoli e sul Palazzo della Loggia(*); posti in mostra, all’Esposizione Universale di Vienna (1873), ammirati dall’ Imperatore Francesco Giuseppe, vengono premiati con medaglia; partecipa con successo all’ Esposizione di Philadelphia (1876) e all’ Esposizione di Parigi (1878); insignito di medaglia d’oro all’ Esposizione di Melbourne (1880); espone con successo alla Rassegna di Arte Fotografica a Milano (1881); tra i numerosi encomi si ricorda la concessione del “brevetto di Fotografo di Casa Reale”;
- Nasce nel 1807(**) (00-Mmm) a Iseo(***) (Bs),risiede a Brescia; muore nel 1882 (17-Nov).
- Socio onorario dal 1878 (03-Feb).
- Necrol. e/o Commemor.: [G. GALLIA] G. DA
COMO («Comm. Ateneo di Brescia» 1882:
Note: cfr. Elenco generale dei Soci, in append.
a: G. FENAROLI, Primo secolo dell'Ateneo di
Brescia, 1802-1902 (Brescia, 1902). Voce in
A. FAPPANI, Enciclop. Bresc. (Vol.XV, Brescia
1999).
(*) Due album di sue fotografie vengono offerti
all'Ateneo: il primo relativo al Palazzo del Municipio,
il secondo alla Chiesa dei Miracoli
(cfr. «Comm. Ateneo di Brescia» 1878: 55).
Riguardo ai citati album fotografici, solo quello
che illustra il Palazzo Municipale «detto la
Loggia» è presente nella biblioteca accademica
fin dal 1895 (cfr. Ateneo di Brescia. Catalogo
della Biblioteca (Apollonio, Brescia 1896);
mentre quello illustrante la Chiesa di S. Maria
dei Miracoli pare non sia mai pervenuto (potrebbe
esser stato dato ai Musei Civici di Brescia
?).
(**) In A. Fappani (1999) viene indicata l’anno
1800, ma nel cenno necrologico («Comm.
dell’Ateneo» 1882: 210) si legge che, al momento
della morte: Contava 74 anni di età; per
cui, non conoscendo il mese della nascita
l’anno potrebbe essere il 1808, ma se fosse nato
in dicembre varrebbe 1807.
(***) Secondo alcune biografie “on line” sarebbe
nato a Marone [sul Lago d’Iseo]; nel cenno necrologico
(«Comm. dell’Ateneo» 1882: 112),
però, lo si dice: Nativo d’ Iseo, ..., indicazione
questa che viene riportata anche in A. FAPPANI
(1999).
- Sue opere: Illustrazione del Palazzo Municipale di Brescia
detto la Loggia, in 48 tavole fotografiche in folio (Brescia
s.d.).
- Vedi inoltre: Dono all'Ateneo di due grandi albums fotografici,
illustranti il Palazzo Municipale e S. Maria dei Miracoli
(in: «Comm. Ateneo di Brescia» 1878: 55).



  • This mention about Giacomo Rossetti  is included in the book  “Verso la Modernita. I bresciani e le esposizioni industriali” Sergio Onger


Il fotografo e pintore Giacomo Rossetti nel novero dei partecipanti ad almeno quattro esposicioni testimonia l’interesse che in un contesto espositivo assumevano le tecniche di reproduzione visiva. La sua prima comparsa pubblica era statta all’esposizione di arte e mestieri dell’ Ateneo del 1862,seguita da una rapida fama per le sue belle riproduzione all’albumina virate in bruno sepia di alcuni monumenti cittadini.Il fotografo bresciano con amore e cura grandissima superando spese e fatiche veramente gravose .seppe con esattezza ammirabile riprodure col magistero della fotografia ilmeglio di questi ornati.
Con l’intento di offrire modelli per le scuole de disegno in sostituzione del tradicionali calchi in gesso . Rossetti realizo anche una serie in veinticinque  tavole dell palazzo della Loggia e del monte Vecchio di pieta. Questi lavori venivano proposti in due distinte serie , di diverse dimensioni nela quali le stampe fotografiche erano incollate su appositi cartoni.
All l’esposizione di Vienna  del 1873 Rossetti presento la sua serie fotografiche e inoltre invio una gigantografia della facciata della Chiesa dei Miracoli di dimensione sorprendenti per quegli anni ( 3 per 2,5 metri circa) aggiudicandosi  la medaglia al merito. Forte del successo  che le sue riproduzioni incontrarono tra il pubblico colto e di come egli potesse coi negativi del suo lavoro disporre quante piu volte  delle tavole che gli venissero chieste anche separatamente . Rossetti espose anche a Filadelfia nel 1876 , a Parigi nel 1878, e Milano nel 1881


  • Included the obituary in the book


Commentari dell’Ateneo di Brescia 1882 p. 210

  • Mentioned Rossetti's photograph  “Riproduzione fotografica della Facciata della Chies dei Miracoli" in
“ L'età veneta:  l'immagine della città, la scultura  monumentale”


  • Included Giacomo Rossetti's  biography in

Fotografi e fotografia in Italia, 1839-1880 de Piero Bechetti

GIACOMO ROSSETTI. Fotografo anche vedutista, attivo in corso Magenta, 638. Partecipò all'Esposizione di Vienna del 1873 con una raccolta di vedute dei principali monumenti di Brescia.........


  1. Main façade of Santa Maria dei Miracoli, Brescia
  2. Detail view of the main façade of Santa Maria dei Miracoli, Brescia / Détail de la façade principale de Santa Maria dei Miracoli, Brescia
  3. Main façade of Santa Maria dei Miracoli, Brescia
  • Exhibition :Pavillon des Arts Paris 2005 Vu d'Italie, 1841-1941: la photographie italienne dans les collections du Musée Alinari: Reproduced Rossetti's  photograph " La façade di Monte Vecchio" vers 1860 in page 101  
  •    Photographs in the collection of the BNf: Trois photographies de Rossetti, représentant le Palais municipal et l'église Santa Maria dei Miracoli à Brescia, sont conservées dans notre département, sous la cote AD-34 (A, 187)-FOL.

jueves, 24 de junio de 2010

Fotógrafo Domenech i Montaner. Fotografía antigua Lleida, Lérida. Vista de la Catedral

 



Vista lateral de la Catedral de Lérida recogida por el Arquitecto y profesor de arquitectura Domenech i Montaner. 




Este famoso arquitecto catalán fue un impulsor en la valoración, descubrimiento y conservación de la arquitectura antigua, sobre todo la romanica tanto en Cataluña como en toda la zona norte de España, tanto civil como eclesiástica.
En su función de profesor en la la escuela de arquitectura salía con la camara de fotos y, acompañado de sus alumnos, recogía imágenes de iglesias , catedrales. Su punto de vista era tanto general, como es este caso, como un simple capitel.
Esta labor la desarrolló principalmente en el periodo 1900-1904.
A veces se retrataba a si mismo con sombrero bombín y paraguas.

Es uno de los pocos arquitectos españoles de esa época que utiliza la cámara de manera sistemática , como enseñanza y como archivo de su trabajo.
Parte de sus fotograíias y trabajos de campo fueron recogidos en la exposición homenaje que le dedicó en Museo Nacional de Arte de Cataluña.

Véase

  • ....Entre estos valiosos documentos, en su mayoría inéditos, se
    encuentran las notas, fichas, fotografías y dibujos que Lluís Domènech i Montaner (1849-1923) realizó y conservó con la intención de elaborar una historia del arte románico en Cataluña, libro que no llegó a terminar. Entre los documentos que se presentan en la muestra están las primeras fotografías
    conocidas de las pinturas del ábside de Sant Climent de Taüll y del frontal de Mosoll, o los primeros dibujos y descripciones de las pinturas de Santa Maria d’Àneu o Sant Pere del Burgal, obras que forman parte de las colecciones del MNAC. ..
  •  
  • Sobre la casa museo de Domenech i Montaner en Canet de Mar se pueden ver diferentes documentos
  • CASA‐MUSEO DOMÈNECH I MONTANER DE CANET DE MAR. Historia y Arquitectura 
  • Levantamiento arquitectónico de la casa Museo de Domenech i Montaner en Canet de Mar 
  • Cronología de Domenech i Montaner

martes, 22 de junio de 2010

(en) Photographer Manrique. Vintage photography Caracas, Venezuela 1921

This magnificent image, gelatin bromide, contains the members of the official mission sent by Spanish King Alfonso XIII to Venezuela in 1921, to meet General Juan Vicente Gomez.
The central figure in the photograph is the Prince Ferdinand of Bavaria, that in 1906, married the Infanta Maria Teresa of Bourbon Mrs. daughter of Alfonso XII and sister, therefore, of Alfonso XIII.
The photo is made by one of the best pioneers of Venezuelan photography Pedro I. Manrique, whose photographic study was one of the most important in Caracas since the late nineteenth century until well into the twentieth century.
This picture is included in an album that is a graphic reminder of the visit of Prince Fernando to Caracas where they were treated by General D. Juan Vicente Gómez who ran Venezuela for 27 years.

PEDRO IGNACIO MANRIQUE And ARVELO, Caracas (1863-1926)

Photographer and writer. Son of Bartholomew Manrique de Lara and Arvelo Arvelo and Manuela and Echeandia. 
 He alternated his studies with courses in photography school that teaches a English-born photographer based in Caracas, TA Gray and drawing courses under the direction of José Manuel Mauco at the Central University of Venezuela.
In 1880, Gray's death, Manrique, in partnership with the Italian Juan Bautista Pinottini, had established a photographic studio in Victoria. In 1883 is associated with General Pedro Brito Arismendi and opens a first photographic studio in Caracas. Then travels to the east of the country: Barcelona, ​​Cumana and Carupano, accompanied by the painter William S. Signing Gil who appears together with him, the photos taken. 
In 1893, he traveled to Europe where he brought the material that served to open in Caracas his own photo studio, under the trade name of Manrique and Company. This study offered sophisticated methods such as photography glossy or matte platinum, illustrated portraits, the photo-multifotografía and silk. 
Manrique was also the introducer in Venezuela of color photography. True "academy of photography", the study of Manrique and Company. helped the formation of numerous Venezuelan professionals in the industry. Manrique photographic images illustrated the pages of The Cripple, El Nuevo Diario, El Universal, Billiken, Elite and News and were honored with numerous awards, both in Venezuela and abroad. Besides his work in the photographic field, Manrique also published a book of poems, Living Dead (1922) and numerous articles in magazines of the time. 
His son and disciple, Pedro Antonio Manrique Arvelo, kept the establishment founded by his father until 1937, when he held the position of official photographer of the palace of Miraflores, it was he who made the series of photographs from the prison of La Rotunda in Caracas before its demolition in 1936. J.D.

lunes, 21 de junio de 2010

Fotógrafo desconocido. Fotografía antigua Pastrana. Guadalajara. España. 1950. Vintage photo Spain Pastrana.

Pastrana es una población situada a 45 km de Guadalajara y es la capital de la zona denominada La Alcarria.
La Alcarria, famosa por su miel, pasó sin embargo a la historia de la literatura mundial con el libro de Camilo José Cela titulado "Viaje a la Alcarria"
Pastrana es un ciudad monumental reconocida como conjunto "Historico Artístico".

El fotógrafo en esta ocasion escoge un punto de vista alejado, el arbol a la izquierda de la foto sirve para dar profundidad a la imagen.
Estas vistas de pueblos de Castilla inspirarán no solo a los escritores de mitad del siglo XX , también pintores como Redondela o Caneja harán de estas vistas de distintas poblaciones magníficos cuadros.
En 1950-60 estos pueblos empiezan, muy lentamente, a salir de su aislamiento con la llegada de los primeros turistas y, con ello, de la mejoras de las comunicaciones.

La foto pertenece al Archivo General de la Administración del Estado que absorbió los fondos fotográficos de la antigua Dirección General de Turismo, origen real de esta foto.
No figura el nombre del fotógrafo, si bien lo habitual era que los mejores fotógrafos del lugar realizaran este tipo de fotos como encargo de la mencionada Dirección General.

.La Serie Patronato Nacional de Turismo engloba un importante volumen de fotografías y otra documentación gráfica: carteles de información de actividades, folletos informativos, etc. En total, 344 cajas, que incluyen 80.975 fotografías, 49 sobres de índices fotográficos y 7 álbumes.
La fracción más antigua de la serie, denominada Catálogo Monumental de España, se realizó entre los años 1928, fecha de creación del Patronato, y 1936, momento en que las actividades de promoción del turismo quedan interrumpidas por la Guerra Civil. Este catálogo se compone de 3.861 fotografías de diferentes lugares y tema vario, pero siempre relacionado con la actividad turística.......

    sábado, 19 de junio de 2010

    (en) Photographer Wilhelm Muller. Vintage photography Vienna. 1912

    This two photos shows us the reception in Vienna of the Cardinal van Rossum Ablegat in the occasion of the XXIII International Eucharistic Congress held in Vienna in 1912.
    These pictures belong to a rare album located in Madrid
    in an antique bookseller and noted for its luxurious and magnificent bookbinding conservation. A copy of this album is in a library in Vienna.
    According to the same label was sold at the store Rudolf Lechner. The album is photographer Wilhelm Muller, as the actual album shows.

    Links
    • Wikipedia
    • Full album
    • Photographs by Wilhelm Muller
    •  
    • Art Photography in Dresden 1899-1900: An Eye on the
      German Avant-Garde at the Turn of the Century* by Janet E. Buerger.: George Eastman House
    • .......During the first year (1899-1900) in which the Kupferstich-Kabinett acquired art photography, Lehrs added to its collection the works of fifty photographers from eight countries (Germany, Austria, Belgium, France, England, Scotland, Poland and Russia). Among the pictures he selected, many represent the recognized achievements of the art photography movement in general at the turn of the century.
      Only pieces acquired in 1899 and 1900 are discussed here, although additions to the collection continued later. The early acquisitions illustrate the initial phase of the art photography movement (Kunstlerische Photographie)
      before the gradual shift that Germany was to make towards the later phase, commonly called Picto¬ rialist Photography (Bildnis-Photographie), beginning shortly after 1900
      . ........
    •  
    • Luminous Lint
    • Germany

      Gesellschaft zur Förderung der Amateur Photographie de Hambourg was a center of activity. German pictorialists include the Hofmeister Brothers Theodor (1863-1943) and Oskar (1871-1937) and their associates Eduard Christian Arning (1855-1936), George Einbeck (1871-1951), Heinrich Wilhelm Müller (1859-1933), Gustav E. B. Trinks (1871-1967) and Bernhard Troch (1867-after 1924). 
    •  
    • Impressionist camera : pictorial photography in europe : 1888 - 1918. Artium

       

    jueves, 17 de junio de 2010

    Fotógrafo desconocido. Fotografía antigua Alcaraz, Albacete. España 1955.

    Alcaraz es un pequeño pueblo situado en la provincia de Albacete en las estribaciones de la Sierra del mismo nombre.
    Esta fotografía, realizada hacia 1955-60, nos presenta una vista alejada de la población.

    Las nubes en el cielo ocupan más de la mitad de la imagen, esto unido a las dos pequeñas figuras que se ven en el camino, en la parte central, nos transmiten una sensacion de alejamiento o cierto aislamiento que tenia la vida rural en esos años.
    En cualquier caso es una bonita imagen dotada de un cierto aire pictorialista.

    La foto pertenece al grupo, del cual poseo bastantes en mi colección, de la Dirección General de Turismo. Estas fotos estaban realizadas, habitualmente, por los mejores fotógrafos de cada zona geógrafica y recogían los pueblos y sus gentes para darlos a conocer en España y en todo el mundo.

    Los fondos de la Dirección General de Turismo se han integrado en el Archivo General de la Administración General del Estado sito en Alcalá de Henares.

    Véase
    .........La Serie Patronato Nacional de Turismo engloba un importante volumen de fotografías y otra documentación gráfica: carteles de información de actividades, folletos informativos, etc. En total, 344 cajas, que incluyen 80.975 fotografías, 49 sobres de índices fotográficos y 7 álbumes.
    La fracción más antigua de la serie, denominada Catálogo Monumental de España, se realizó entre los años 1928, fecha de creación del Patronato, y 1936, momento en que las actividades de promoción del turismo quedan interrumpidas por la Guerra Civil. Este catálogo se compone de 3.861 fotografías de diferentes lugares y tema vario, pero siempre relacionado con la actividad turística.
    El carácter geográfico del Catálogo Monumental de España, convierte a esta serie en un conjunto idóneo para mostrar a través de google earth, permitiendo una búsqueda rápida, intuitiva y visualmente muy atractiva para el usuario..........

      martes, 15 de junio de 2010

      (en) Vintage photography shipbuilding S.S. Faith Oackland California

      The theme of this photograph would be difficult to guess but even so, all we see is a nice photo.
      The theme of the photographer encouraging action that creates a strange picture, unknown but it attracts.
      We face the necessary framework to build a concrete boat.
      Indeed, it sounds strange to our ears, but these kind of ships sailed, and for a time thought to have much future as they were cheap to build, then saw that there were not operational.
      The boat is the SS. Faith and was built in a shipyard in Oakland California thanks to the efforts of Leslie Comyn who created the San Francisco Shipbuilding Company for the purpose.The photograph was made by Service Studio Photo (Market Street 123).

      Links


      Está formado por más de 100 fotografías en blanco y negro sobre cartulina blanda. Las fotografías de gran calidad recogen, con fechas, todo el proceso de construcción del barco.
      En el interior del álbum había un sobre con la siguiente frase "Nicolson/launching of the Faith March 14, 1918", Nicolson fue un ingeniero de  la San Francisco Shipbuilding Company y su imagen figura en alguna de las fotografías
      • William Leslie Comyn - Shipbuilding Company - S.S. Faith

      William L. Comyn fue un distinguido hombre de negocios, armador de los primeros barcos de ferro-hormigón.
      Durante la Primera Guerra Mundial, convencido de la necesidad de este tipo de barcos, intentó que diferentes astilleros construyeran barcos en ferro-hormigón.
      Al no conseguir que ningún astillero se lo hiciera creo la San Francisco Shipbuilding Company -1917- en Oakland California.
      En Enero de 1918 comenzó la construcción  del primer buque denominado Faith diseñado por Alan Macdonald y Victor Poss. Se terminó de construir el 18 de marzo de 1918.
      El Faith desplazaba 8000 toneladas y, en el momento de su botadura, era el barco de este tipo de mayor tamaño del mundo.
      Los primeros viajes del S.S. Faith tuvieron como destino Honolulu, Balboa, Callao, Valparaíso y Nueva York.
      En 1919 Comyn vendió su compañía a French American SS Lines.
      Al acabar la Primera Guerra Mundial solo había 12 buques de este tipo en construcción, que fueron dedicados, por la terminación de la guerra al comercio.
      En 1921 el SS Faith acabó sus días como rompeolas en la isla de Cuba habiéndose vendido a A. Marx and Sons Co.
      Francisco Chronicle
      Good Ship “Faith”
      Home to start on new adventures
      Concrete craft wins high praise from owners and master
      Unmindful of war or peace, strikes or storms, the reinforced concrete ship Faith continues on her even way, plying the waves or every ocean. No see too rough, no gale too high for this sturdy twentieth century marvel.
      For her maiden voyage the Faith took a taste of the Pacific, going from San Francisco, the city of her birth, to Vancouver, thence back to the Panama Canal. Forty and sixty miles Pacific gales failed to ruffle her temper, much less to strain her in seams. Having thus convinced all doubters or her sea worthiness, the Faith slid up to New York, where she received the homage of innumerable admirers.
      Getting back into her element she betook  herself to South American waters and upon her return set sail for England. While there she was minutely examined for lines of care or distress, bur none was found. Her captain said that in his thirty years experience of life on the ocean waves he had not met with any boat to equal to this one. And her owners said:  It is needless for us to say that the boat took not an inch of water, as she is one of the stanchest sea boats afloat.
      Now the Faith has returned home in quest of new glories. It is said she will soon be on her way to a new and distant continent.
      Wherever she goes the Faith “delivers the goods”
      •  

      domingo, 13 de junio de 2010

      Fotógrafo Gracia. Fotografía antigua Leon. 1910. Vintage photography Spain Leon's Cathedral 1910 Photographer Gracia

      Fotografia, albúmina sobre cartulina gruesa decorada, del conocido fotógrafo de Leon que firma Gracia.

      Corresponde a una vista elevada del patio y torres de la Catedral de León reconocida y admirada por su arquitectura y por sus magníficas vidrieras.

      Esta imagen de la Catedral es un poco diferente al plano habitual de vistas pues el fotógrafo se coloca de manera elevada para darnos mejor a conocer la magneficiencia de la esta arquitectura medieval, gótico clásico que se empezó a construir en el siglo XIII

      Véase:
      Tenia su estudio  en  la calle San Marcelo 17 de León.
      • Exposición
      'El León de Germán Gracia. Paisajes y Personajes' 2011 León
      • Se puede descargar el catálogo,merece la pena, con muchas fotos antiguas de León en 
      Revista Cultural de León


      ...........Germán Gracia fue un fotógrafo y pintor valenciano, nacido en 1862, que se afincó en León cuando tenía 25 años y aquí abrió su estudio de fotografía y pintura. Pionero de la fotografía en León, se casó con Ninfa Díez y ejerció como un activo profesional y asiduo ganador de certámenes fotográficos en exposiciones internacionales.
      Practicaba tanto el retrato como el reportaje, y pronto se convirtió en uno de los primeros documentalistas del desarrollo y evolución de la provincia y la capital. Fue el padre de otro grande de la fotografía leonesa, Pepe Gracia...........

      Sueños de Plata.El tiempo y los ritos.Fotografía y Antropología en Castilla y León

      En la ciudad de León queda constancia de otros fotógrafos como el alicantino Germán Gracia Pascual (1862-1942), formado en el campo pictórico de la mano del maestro Estruch, vivió del retrato y el reportaje.
      Fue quien introdujo en el oficio a su hijo José y a Winocio Testera Pérez, habitual también -como su maestro- del retrato de interés etnológico y folklórico (resultan impagables las imágenes de Germán Gracia de los carboneros de 1895, las emotivas novenarias de la Virgen del Camino de 1900 y la Semana Santa leonesa de 1906)3. José Gracia Díez (1894-1985) trabajócomo reportero (La Mañana, La Democracia y los
      semanarios Vida Leonesa y Revista Semanal) y operador
      cinematográfico. Se mantuvo al frente de su estudio durante más de cuatro décadas, permaneciendo en activo hasta la década de 1960. 

      • Bibliografía

      Las fuentes de la memoria. Publio López Mondéjar.

      En (google translator)
      Photographs, albumin on heavy paper decorated, the renowned photographer Leon Gracia signing.

      Corresponds to a high view of the courtyard and towers of the Cathedral of León recognized and admired for its architecture and for its magnificent stained glass windows.

      This image of the cathedral is a bit different from the usual plane of view because the photographer is placed high way for us to know better the magneficiencia of this classic medieval architecture, Gothic which was begun in the thirteenth century

      see:

           Leon Cathedral Wikipedia

      He had his studio at San Marcelo León 17.

           Exhibition

      'The Lion of Germán Gracia. Landscapes and Characters' 2011 León

           You can download the catalog, worth, with many old photos of Leon

      enclave

      León Cultural Magazine

      Grace ........... Germán Valencia was a photographer and painter, born in 1862, who settled in Leon when I was here 25 years and opened his photography studio and paint. Pioneer of photography in Leon, married Ninfa Díez and served as a pro active and regular winner of photography competitions at international exhibitions.

      He practiced both portrait and reportage, and soon became one of the first documentary of the development and evolution of the province and the capital. He was the father of another great photograph of Leon, Pepe Gracia ...........

           Bibliography

      The sources of memory. Publio Lopez Mondejar.

      viernes, 11 de junio de 2010

      (en) Vintage photography Paris. Façades, c. 1880.

       

       The picture depicts a facade of a distinguished house in Paris included on an album of photos titled. "Photographies anciennes de Paris au XIX ème siècle. Maisons, Villas et les plus récemment construits Hôtels à Paris et aux environs choisis par un comité d'architectes."







      The album made by Pierre-Lampue contains 40 photographs -albumens-of size 22x16 cm buildings of Paris and its surroundings. The albumens are pasted in soft cardboard, some of them had , handwritten the name of the architect of the building.
      This picture depicts a facade of a house in Paris designed by architect Duttenhofer.
      About this architect only on the web I found the following reference:
      Paris 1876-1914: les permis de construire 46 rue HalléChérie, 13 rue de MédicisDuttenhofer, 2 quoted Tréviseateliers d'artistes1 mai 1880 (travaux commences)

      La fotografía deLampué figura en una de las colecciones más importantes de fotografía del siglo XX, colección actualmente en el Museo Getty y cuyas obras principales fueron objeto de exposición en 2016

      The Thrill of the Chase: The Wagstaff Collection of Photographs at the J. Paul Getty Museum
      September 10 – December 11, 2016

      From 1973 to 1984, Samuel J. Wagstaff, Jr. (American, 1921-1987) assembled one of the most important private collections of photographs in the world. Wagstaff promoted photography as an art form by organizing exhibitions, delivering lectures, and publishing material on his collection. In 1984, a few years before his death from AIDS-related complications, Wagstaff sold his collection to the J. Paul Getty Museum. Numbering several thousand, the collection now forms a cornerstone of the Getty Museum’s holdings of photographs.
      Wagstaff served as a curator of paintings and sculpture at the Wadsworth Atheneum Museum of Art (1961-1968) and curator of contemporary art at the Detroit Institute of Art (1969-1971)
      .........Images (left to right): Jean Pierre Philippe Lampué (French, 1836 – 1924), Still life of sculpture and architectural fragments, 1868, Albumen silver print, Image: 34.3 x 22.2 cm (13 1/2 x 8 3/4 in.), The J. Paul Getty Museum, Los Angeles, 84.XP.458.28; Gustave Le Gray (French, 1820 – 1884), The Beech Tree, about 1855 – 1857,
      • Album complete images
      • Pierre Lampué Life and works

        From  La Bibliothèque nationale de France (BnF) I got the following confirmation on Lampué live and work:
        • Jean Pierre Philippe Lampué was born in Montréjeau in 1836. Died in Paris in 1924.
        • He studied at the Seminary of Polignan and in the School of Beautiful Arts in Toulouse. He could have travelled to Spain in 1864.
        • In 1865 he stablished in Paris, rue Saint Jacques 237.
        • Lampué become official photographer of the École of Beaux Arts of Paris.
        • In 1888 he became councillor of the 5th District of Paris.
        • In 1890 he became radical socialist and gets elected as municipal councillor of Paris for the Val de Grace neighbourhood. In the council he belonged to the comission of "teaching and beautiful arts".
        • In 1892 he became part of the Honour Comitee for the First International Exposition of Photography and Industry as councillor of Paris.
        • Lampué was re-elected as councillor in 1893 and 1896 but lost in 1900 elections.
        • He was member of the French society of Photography from 1873 to 1885.
        • He was member of the Chamber of Labour Union of Photography.
        • Lampué participated in expositions by the French Society of Photography in 1876 and 1882.
        • He had his own photographic studio in rue Saint Jacques 237, in Paris until 1879. It was called "French-Spanish photography".
        • This studio was later moved to the Boulevard Port Royal 72 in Paris.
        • He finishes his photographic activities in 1890.

        In the George Eastman House database, we can find the following information:
      • Name: Jean Pierre Philippe Lampué
      • Active in France c.1870
      • Member of the French Society of Photography
      • Museums with artwork of Lampué
        • J. Paul Getty Museum
        • Rikjsmuseum Ámsterdam
        • Snite Museum of Art
      • Expositions
        • Onzienme Exposition de la Société Nacional de Photographie en 1876. Palais de la Industrie
        • Exposition Universelle 1878

      Links


       Lampúe se hizo famoso por una fuerte controversia que mantuvo a través de la prensa con los pintores cubistas.

      .. The subject of an interpellation in the Chambre des Députés. Following the lead of a municipal councillor and amateur photographer named Lampué, who had written an open letter to Monsieur Bérard, Under-Secretary in the Ministry of Fine Arts, in the Mercure de France:
       ....That access to all public building should be denied " to a gang of criminals who behave  in the art world like yobs and delinquents.

      a Socialist deputy, Monsieur Jean Louis Breton, demanded that measures be taken to prevent the Cubists from exhibiting at the Salon d'Automne
      ....'Il est absolument inadmissible que nos palais nationaux puissent servir à des manifestations d'un caractère aussi nettement antiartistique et antinational.' .
      The attack was answered by Marcel Sembat
       'Quand un tableau vous semble mauvais,' he declared, 'Vous avez un incontestable droit: celui de ne pas le regarder et d'aller en voir d'autres. Mais on n'appelle pas les gendarmes.'
      Excelente contestación.
      • Haciendo la búsqueda correspondiente en la web de Culture France se nos muestran varias fotos de este fotógrafo. 
      • Jean-Pierre Lampué (1836 – 1924)
        Président du Conseil Général de la Seine en 1904 et 1905
        Vice-président du Conseil municipal de Paris
        Rapporteur général du budget du département de la Seine
        Dessinateur et photographe d’art spécialisé dans la photographie d’architecture
         
      Photographies de Lampúe

      .............Cat’zArts, qui tire son nom du bal des Quat’z-arts organisé par les élèves des quatre sections de l’Ecole, est un catalogue informatique qui présente les œuvres des collections de l’Ecole nationale supérieure des beaux-arts. Ces collections, héritées des Académies royales, augmentées par de prestigieuses donations et par les travaux scolaires jusqu’en 1968, sont extrêmement variées et comportent aussi bien peintures, sculptures, objets d’art, dessins de maîtres et d’architecture, que photographies, estampes ou Livres et manuscrits. Sur un total de plus de 450 000 œuvres, près de 80 000 figurent déjà dans la base................

       Photographies de Lampúe. Sturgis collection

      ..........American architect Russell Sturgis (1836 –1909) was a leading figure in the development of architectural criticism at the turn of the 20th-century. During his formative years in New York, Sturgis gained an appreciation for architectural history and modern design. An advocate of the American Pre-Raphaelites, Sturgis sought much inspiration in the written works of English architect and critic John Ruskin. Upon his return to New York after extensive travel abroad, Sturgis opened his own architectural practice in 1863. In addition to his success as an architect, Sturgis authored countless articles and books on various architectural subjects.
      After 1858, Sturgis earnestly began to collect choice photographs and drawings of various architectural gems. Sturgis' collection of photographs is particularly rich in both its collective thoroughness and diversity of images represented.................

      •  
      • Jean-Pierre Lampué (1836 – 1924)
        Président du Conseil Général de la Seine en 1904 et 1905
        Vice-président du Conseil municipal de Paris
        Rapporteur général du budget du département de la Seine
        Dessinateur et photographe d’art spécialisé dans la photographie d’architecture.

      lunes, 7 de junio de 2010

      Álbum de fotografias familiar: Indusa. Industrial Avilés. Asturias.

      Los álbumes familiares tienen recuerdos personales que, a la vez, son recuerdos de una época y de una gente.


      Estas fotos representan diferentes partes de la fábrica Indusa (Industrial Avilés) que estuvo situada en la Maruca, en Salinas, Avilés.
      La fábrica realizaba lingoteras para fundición como producto principal.
      La lingotera es un molde metálico que sirve para dar una primera forma al material fundido que sale del Alto Horno.
      Indusa fue uno de los principales suministradores de lingoteras para Ensidesa.


      Sirvan estas fotos como homenaje a todas las personas que, a lo largo de los años, trabajaron en la empresa. Pero, especialmente, sirva como recuerdo a mi padre Gabino Alonso Fernández y a sus amigos y socios Julio Canga Argüelles y Gonzalo Tapia Victorero.



      Como se deduce de su denominación, esta población está constituida por construcción nueva, al ser uno de los barrios "dormitorio" de Avilés. Gran parte de la población de este barrio estaba formada por empleados de la fundición llamada "INDUSA" (fundada en 1955), la cual abastecía de "lingoteras" a la antigua ENSIDESA (en la actualidad Arcelor Mittal). Por este motivo Raíces Nuevo era conocido popularmente como "La Fundición". A mediados de la década de los 80 y como consecuencia del cambio del sistema de producción de la Empresa Nacional Siderúrgica, INDUSA se vio obligada a cerrar, no sin antes haber provocado bastante conflictividad laboral, con diversas huelgas.
      Raíces Nuevo está dividido en varias zonas conocidas por sus habitantes:
      • La Fundición, son las casas más próximas a la antigua factoría.
      • Anuncio de época en el ABC